Ritratto – Massimo Santamaria: “Quando si dice il massimo…”

Di Giuseppe Volpe

Posso considerarmi un podista fortunato… Ho avuto infatti la fortuna di conoscere podisti dal valore eccezionale, fin da quando cominciai a correre sul serio. Chi mi conosce sa che per i miei primi dieci anni circa, correvo da solo, ma che poi dopo, quando mi iscrissi in una squadra, e presi a gareggiare assiduamente, ebbi modo di capire che è il confronto agonistico a farti crescere, sia come podista che come persona.
Sono numerosi gli episodi che potrei citare, e in parte qualcuno l’ho già confidato in questa sede, grazie al bel gruppo di “Gare in Foto” che mi da’ l’opportunità di stilare “ritratti” i quali mi riportano al tempo podistico passato, vera fucina per la mia formazione sportiva ed umana. Questa volta mi soffermo su Massimo Santamaria. Capite? Massimo Santamaria…
Era il 1994, forse il mio anno migliore, cronometricamente parlando. Si gareggiava a Volla, ed io partivo forte, sull’onda dei 3 e 30” al km… Quella volta, passato il primo chilometro, fra i podisti che sapevo mi avrebbero raggiunto e superato con irrisoria facilità, mi passò, in modo del tutto tranquillo, come se niente fosse, un “vecchietto” con i baffi… “Mah”, pensai, “deve trattarsi di un vecchio campione…”. Una volta giunto al traguardo (intorno ai 35’…), mi affrettai a chiedere chi fosse quel vecchietto. “Chi è?! Ma è Massimo Santamaria. E’ stato anche Campione Italiano Assoluto sui 10.000 su pista!”
Ora, a beneficio dei podisti regionali moderni, che non possono averlo conosciuto, traggo dal sito nazionale Fidal alcuni personal best che lo riguardano. La foto lo ritrae con Pietro Carpenito e con Vito Campanella.
3 km, 7’55”, Formia
5 km, 13’45”, Roma
10 km, 29’16’99, Cesenatico, 26-07-1989, Campione Italiano Assoluti (Fiamma Fisciano).
Basta, non voglio sapere più niente…!
Capite il mio sbalordimento quando mi dissero di Massimo…? Anni dopo, credo nel 2008, corsi un Cross a squadra a Battipaglia. Personalmente, cominciavo a declinare nel “rendimento podistico”… Tuttavia, potevo ancora correre a 4’ al km…Nella categoria “vecchietti” in ci fui posto, vidi che c’era anche Massimo, che evidentemente avrebbe portato qualche punto alla sua squadra. Non lo vedevo in gara da molti anni e sapevo che non correva più… Era anche un po’ appesantito… Pensai che lo avrei superato, ma nutrivo per lui un grande rispetto… Nel superarlo, avrei fatto finta di non conoscerlo… Invece, alla prima curva, con passo silenzioso e senza alcun affanno, mi superò. Anzi, senza volerlo, lo avevo anche un po’ ostacolato… Gli dissi “scusa”, dal profondo del mio cuore, con tutta la stima che potevo avere per lui… Mi rispose con un sorriso appena accennato, benevolo e comprensivo., come solo i grandi campioni sanno fare.
Grande, Massimo Santamaria, sapere e poter raccontare che ho corso con te, mi riempie di orgoglio. Posso dire che ho corso con il… “massimo”!

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